Il fenomeno delle scommesse sportive

Non sono poi tanto lontani i tempi in cui, nella speranza di centrare il famigerato “13”, ci si recava in ricevitoria per compilare alcune colonne della schedina del Totocalcio. Le scommesse sportive erano ben lungi dall’essere quel fenomeno di massa che caratterizza la società attuale. Non era possibile giocare online, le possibilità di scommessa erano per lo più ridotte al celeberrimo “1X2”, e il gioco in sé era meno avvincente.

L’avvento delle scommesse, sia presso i punti specializzati che nei siti online, ha cambiato radicalmente l’approccio di ogni singolo giocatore, rendendo iln tutto molto più stimolante ed avvincente. Pare quasi superfluo menzionare uno per uno i molteplici fattori sui quali si può scommettere: dalla semplice previsione di vittoria o pareggio si arriva persino al minuto in cui la squadra prescelta segnerà o al numero di calci d’angolo conquistati sul campo.

Ma non solo, i più audaci hanno la possibilità di scommettere anche su episodi esterni alla disciplina sportiva ma inerenti ad essa. Un esempio? Il famigerato morso di Suarez al difensore azzurro Chiellini ha fruttato ad alcuni fortunati scommettitori una vincita cospicua. L’attaccante uruguaiano, noto per i suoi raptus di rabbia, aveva già “assaggiato” alcuni avversari nella sua carriera, e sebbene gli psicologi avessero rassicurato tutti su eventuali ricadute, il margine per pensare che Suarez potesse incappare nello stesso errore esisteva ancora. E laddove esiste una possilità che un evento si verifichi, le scommesse trovano terreno fertile.

Certo in questo caso si tratta di un vero e proprio azzardo, ma l’episodio è stato menzionato appositmente per fornire al lettore un’idea di quanto il mondo delle scommesse abbia raggiunto una copertura capillare, relativa a qalsiasi evento sportivo o “meta-sportivo”.

Tra gli scommettitori moderni, esistono attualmente dei veri e propri professionisti, che fanno della probabilità statistica la loro arma vincente per riuscire ad ottenere un guadagno pressoché costante nel lungo periodo. Insomma, in alcuni casi non si fà piùn appello alla dea bendata, all’intuito o alla semplice passione di un tifoso che vuole sbilanciarsi su alcuni pronostici per mettere a segno bel colpo, ma le scelte vengono effettuate solamente in seguito ad un calcolo scrupoloso.

La schiera dei professionisiti, o semi-professionisti, è pur sempre ristretta, ma la sola possibilità che con opportuni calcoli si possa prevedere un ristretto numero di eventi con buona approssimazione, ha reso il mondo delle scommesse più appetibile anche ai piccoli scommettitori.

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